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Reportage immigrazionePDFStampaE-mail
Sabato 29 Ottobre 2011 19:16
Scritto da alterorbis

 

Nel corso dell'anno scolastico 2011-2012 abbiamo provato (nell'ambito di un percorso di italiano dedicato al tipo testuale della "relazione") a scrivere una relazione CRITICA e INTERPRETATIVA su un “problema” di attualità: l’immigrazione in Italia.

Abbiamo lavorato così:

A) Abbiamo formulato assieme gli obiettivi:


1)    analizzare il problema dell’immigrazione in Italia e in Europa;
2)    analizzare il trend (l’andamento) dei flussi migratori degli ultimi anni;
3)    confrontare la situazione italiana con quella degli altri Paesi europei;
4)    comprendere le ragioni dell’immigrazione;
5)    rilevare il livello culturale della popolazione immigrata;
6)    analizzare la rilevanza del lavoro degli immigrati nell’economia italiana.

B) Abbiamo cercato documentazione sui seguenti siti web:


http://www.caritasitaliana.it/
http://www.migrantes.it/
http://www.emnitaly.it/
http://www.istat.it/it/archivio/stranieri
http://www.cestim.org

C) Ci siamo divisi in gruppi. Ciascun gruppo aveva il compito di esaminare (almeno nei rapporti statistici del 1 gennaio 2008, 2010 e 2011) i seguenti aspetti:


tasso di criminalità in rapporto alla popolazione italiana;
aumento del numero degli immigrati (numero di migranti e valore percentuale rispetto all’anno precedente);
aumento del numero degli immigrati negli altri Paesi europei (numero di migranti e valore percentuale rispetto all’anno precedente);
livello culturale;
lavoro e tipo di attività;
ricchezza prodotta dal lavoro della popolazione immigrata;
gettito fiscale della popolazione immigrata;
spesa sociale per la popolazione immigrata;
rapporto tra popolazione immigrata e dinamica demografica della popolazione italiana.


D) Ogni gruppo ha raccolto i dati e li ha tabulati su files.


E) Il documento prodotto è stato oggetto di discussione econfronto in classe, anche in rapporto a manifesti elettorali e luoghi comuni.


F) Ogni alunno (con l'aiuto dell'insegnante e di un questionario preparato dal docente) ha steso la sua relazione sul percorso svolto.


L'IMMIGRAZIONE IN ITALIA

L’immigrazione in Italia è uno degli argomenti più discussi nella politica.
Su questo argomento, noi ragazzi della 3^D, abbiamo svolto un'indagine per
mettere allo scoperto alcuni pregiudizi falsi delle persone e le nostre considerazioni
sugli immigrati.
I dati statistici che abbiamo utilizzato sono stati ricavati da siti internet qualificati:

-www.caritasmigrantes.it;
-www.istat.it;
-www.cestim.it.

Le informazioni che abbiamo trovato sono state tabulate per l’anno a cui si riferivano
(dal 2008 al 2011), poi abbiamo risposto ad un questionario, preparato dal professore
Giulio Colecchia, insegnante di lettere, che ci ha fatto mettere a fuoco il rapporto
finale dei dati raccolti.

Secondo i dati analizzati abbiamo notato che c’è stato un incremento demografico degli
stranieri in Italia dal 2008 al 2011: gli immigrati del 2008 erano aumentati del 16,8%
rispetto al 2007, ed erano il 5,8 della popolazione; nel gennaio 2010 comprendevano 7%,
e nel gennaio 2011 rappresentavano il 7,5 % della popolazione italiana totale.
Anche se gli italiani continuano a sostenere che stiamo subendo un “invasione degli
stranieri” e che l’Italia è l’unico stato d’Europa che è soggetto in modo massiccio al fenomeno dell’immigrazione,

i fatti dicono il contrario: nel 2008 gli immigrati in Belgio, Austria e Germania
erano il 9-10% degli abitanti complessivi e in Spagna erano perfino all’11%!
Un brutto aggettivo che gli Italiani attribuiscono agli stranieri è quello di essere dei veri ignoranti”,

ma in realtà hanno un alto livello culturale, sia perchè conoscono due
lingue, sia perchè una parte di loro è composta addirittura da laureati.
Molti Italiani sostengono anche che l’aumento dei reati si debba imputare alla popolazione
immigrata: niente di più falso!
Infatti gli immigrati che hanno compiuto un crimine sono numericamente equivalenti al numero degli Italiani.
Queste persone, spesso accusate di reati ingiustamente, arrivano in Italia senza alcuna ricchezza,
sconvolti dalle guerre, sperando di guadagnare un po’ di denaro; ma si ritrovano, in molti casi,
a dover lavorare in nero, diventando dei lavoratori non assicurati e senza diritti ; per accumulare
un po’ di denaro faticano ore e ore, prendendo la paga minima e molto spesso anche meno.
Fanno i mestieri più pesanti, dalle badanti agli operai, lavorando a tempo pieno per molte ore al giorno.
Gli imprenditori sfruttano queste persone  e ne traggono dei vantaggi , sia per l’economia italiana
sia per se stessi ma non si mettono nei panni dei loro lavoratori.
Gli stranieri in Italia producono il 9% della ricchezza (un dato non indifferente!), però il rapporto tra spesa sociale e
ricchezza prodotta da loro è sbilanciato: le spese per gli immigrati sono inferiori alla quantità di ricchezza che essi producono.
Gli immigrati infine risultano anche una risorsa per la dinamica demografica italiana, perchè
le loro nascite fanno aumentare il saldo demografico.


A nostro parere molte persone dovrebbero evitare di essere preda di facili pregiudizi e guardare in faccia la realtà.

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Ultimo aggiornamento Domenica 13 Novembre 2011 09:59
 

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