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Dal Niger al Reghena: a scuola di integrazionePDFStampaE-mail
Mercoledì 21 Dicembre 2011 21:59
Scritto da alterorbis

INTRODUZIONE (il benvenuto della classe agli ospiti)

Vogliamo prima di tutto darvi il nostro benvenuto: "Aw Bissimila"!
Desideriamo poi dirvi che siamo davvero felici e orgogliosi
di potervi ospitare nella nostra classe
per conoscere meglio le vostre storie e il vostro paese
e riflettere su un tema così importante e attuale come l’immigrazione e l’accoglienza.
Siamo contenti di incontrarvi,
anche perchè una storia significativa come la vostra
merita davvero di essere raccontata
a chi sente il bisogno di riflettere.

Noi abbiamo più volte discusso sul tema dell’accoglienza in questi anni di scuola,
facendo delle piccole ricerche, leggendo testi
e svolgendo attività che ci aiutassero a conoscere un po’ di più le altre culture.

Molti alunni della nostra scuola hanno partecipato domenica scorsa alla festa per i nuovi italiani,
altri hanno scritto una lettera al Presidente della Repubblica Italiana
per chiedere che tutti i bambini nati in Italia da genitori stranieri
possano avere la cittadinanza italiana.

Questa però è un’occasione un po’ speciale:
è la prima volta che possiamo parlare con dei ragazzi che hanno vissuto in prima persona
l’esperienza dolorosa dell’abbandono del proprio paese per cercare un futuro in un altro.

Noi crediamo che la diversità sia una ricchezza e che sia addirittura il senso della vita di tutti.
In Italia però molte persone non l’hanno ancora capito
e capita purtroppo che gli stranieri siano offesi e rifiutati.

Noi ce ne vergogniamo
e speriamo davvero che tutti imparino presto
a guardare le cose “con gli occhi degli altri” …

Grazie di essere qui!

Il video che abbiamo preparato:

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Ultimo aggiornamento Martedì 17 Gennaio 2012 21:01
 

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